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lunedì 15 marzo 2010

A CENTO PASSI DAL DUOMO

Sarà anche poco milanese. Potrebbe essere anche poco bolognese.
E quando Milano, come Bologna, come qualsiasi città del nord non si accorge di quello che accade “A cento passi dal duomo”  è li che la mafia agisce.
Alice oggi vi propone la prima parte dello spettacolo di Giulio Cavalli dal titolo “A cento passi dal duomo”, titolo liberamente tratto dal film su Peppino Impastato “I cento passi”. Giulio Cavalli è un teatrante, un attore che ha solo 32 anni, e già da tempo è sotto scorta per aver  portato in scena uno spettacolo che denunciava le mafie al nord.
Scegliere.
Alice sa scegliere da che parte stare. Testa o croce sta a tutti noi sceglierlo. Qui il fato non c’entra.
Buona visione.
 

martedì 9 marzo 2010

PROVA A DISOBBEDIRE

Oggi nevica qui a Bologna, la neve quando decide di venire giù è un bel casino per questa città, un po’ come per tutte, ci sono le strade scivolose, le macchine strette nel traffico, gli autobus che non passano, il termometro che va giù, la gente che cammina piano…si, insomma, la neve ci rallenta ed io credo che sia proprio questo il suo più grande pregio, al di à del bianco che ammorbidisce i tetti delle case ed i camini che fumano come nei film, la neve ci costringe a fermarci, a guardarla come ipnotizzati mentre viene giù, lenta, morbida, come se avesse sconfitto il tempo semplicemente non curandosene.
Io credo che ci regali un momento di libertà, libertà dalle nostre giornate piene, dalla corsa contro le 24 ore che non bastano mai, dal lavoro che “nobilita”, da tutto. Per poco, anche solo per pochi minuti o, che dico , secondi, noi siamo un po’ più liberi, come se ritornassimo nel “ventre” della terra, lì i suoi bisogni sono i nostri, la vita è armonia con tutto e tutti ed il tempo di fare o non fare è quello del sole e delle stagioni. Poi succede che dopo pochi attimi la nostra testa invade questa silenziosa sensazione con un mucchio di storie, la giacca che si bagna, il lavoro per cui siamo in ritardo, l’auto dal meccanico e chi più ne ha più ne metta, così ripartiamo e tutto ritorna “normale”. Senza troppe domande ritorniamo a “fare”, incazzati con questa cavolo di neve che doveva esserci proprio oggi, ma chi le ha dato il permesso?
Ora, proviamo a disobbedire, a non tornare “normali”,  ricerchiamo quella sensazione silenziosa dentro di noi, andiamo a ripescarla, anche ritornando bambini se è da così tanto che non guardiamo la neve, ascoltiamola, lasciamola libera di invadere i tanti pensieri “importanti” che affollano la mente..ed appena ne siamo pieni, allora iniziamo ad immaginare! Immaginiamo la nostra vita, il nostro mondo a partire da questa sensazione, dalla libertà che si fa armonia con la vita in ogni sua forma, dal tempo che cede il passo al sogno, insomma da noi.
Ecco, ora siamo pronti per guardare questo video, non so se è così che si cambia il mondo, ma chi può saperlo?
Io credo che nella rierca della "ricetta" per un mondo libero questo sia un tentativo che vale la pena di vivere...


domenica 7 marzo 2010

IL MIO AMICO CIAK - Take 5, QUELLO CHE NON C'E'

Si vota si, si vota no, andrete a votare solo quando ve lo diremo noi, quando ve lo diremo noi. Grattatevi, grattatevi, più forte, sempre più forte. Ciak si è sentito come posseduto da Giucas Casella questa settimana.

VIA DELL' 'NDRANGHETA N. 14, AKA QUELLO CHE NON C'E'. Nic di Girolamo è stato eletto senatore europeo grazie ai voti fasulli gentilmente concessi dalla 'ndrangheta. Il pdl lo ha scaricato, a lui non sono rimaste che le foto della festa elettorale, quella con i boss e le veline (che però non c'entrano) e niente più. Al Parlamento europeo, tuttavia, sapevano già da due anni che Nic, in realtà, era solo un avatar. 
Nel 2008 il primo dei non eletti della circoscrizione Esteri Europa, un noto "guastafeste", ricorre alla Giunta delle elezioni del Senato accusando il neo senatur Di Girolamo di non  essere residente all'estero al momento della candidatura, come invece la legge prescriverebbe.
Un erroruccio di poco conto. Nic aveva dichiarato di risiedere in Belgio, nel comune di Etterbeek, Avenue de Tervueren n. 143. Il povero Nic si riferiva in realtà alla residenza del suo cervellone, una residenza fittizia dalla quale fingere di essere intelligente. Quando il Gip scopre che Avenue de Tervueren n. 143, a Etterbeek, semplicemente non esiste, Nic si mette in contatto con la sua mente e questa gli rivela l'arcano: "ti sei sbagliato il comune!". Povero Nic. Lui voleva dire Avenue de Tervueren 143, a Woluwe Saint Pierre. La colpa di tale perdita d'identità toponomastica è da attribuirsi ad Oronzo Cilli, un amico di Di Girolamo, che gli suggerì l'indirizzo sbagliato. Nella via del disguido abitava proprio Cilli il quale si difende raccontando la sua versione dei fatti: "quello una volta venne a pranzo a casa mia e mi chiese furtivamente: in che via siamo qui?. Io rispondo il vero, Avenue de Tervueren n. 143. Lui a quel punto pensò che via e numero civico dovessero esistere necessariamente anche in qualsiasi altra città belga. Perchè via Roma, in Italia, esiste praticamente ovunque".
Tratto da una storia vera.

L'INTERPRETAZIONE DEI SOGNI, AKA QUANDO LA POLITICA DIVENTA ERMENEUTICA. Un giorno chiesi a Ciak: "Ehi, amico, ma perchè non ti candidi alle elezioni regionali?". E lui, secco: "Ma sei matta, Alice, non saprei nemmeno come si fa a presentare una lista". E dov'è il problema, rispondo io. 
Il Pdl ha dimenticato qualche firmuccia qua e là, se sono menati lungo i corridoi del Tribunale di Roma e per evitare che ci scappasse il morto, hanno evitato di aggiungere ulteriori ingredienti al pasticcio delle libertà. Pasticcio, noto Ciccio, infornato in data 5 marzo: 10 i minuti di cottura. Tanti ne sono occorsi perchè il Governo aggiungesse un pizzico di decreto salva liste e servisse al presidente Napolitano quello che i buongustai definiscono "piatto ricco mi ci ficco". Napolitano si sarebbe leccato i baffi e apponendo la sua firma avrebbe commentato: "ma che bella interpretazione, bravi ragazzi!".
Ciak teme che in futuro verrà chiesto agli stranieri di conoscere a menadito i capitoli dell'interpretazione dei sogni di Sigmund Freud, altro che Costituzione. I Parlamentari italiani, invece che al test antidroga, verranno sottoposti ad un esame di semiologia. Il prossimo Presidente della Repubblica sarà Morgan Freeman che, si sa, ha interpretato Nelson Mandela in maniera magistrale.

mercoledì 3 febbraio 2010

ITALIANI NERI

Scaldiamo i motori, in attesa di partire con la nostra prima inchiesta, Alice vi propone l'intervista doppia, targata ovviamente "Le Iene", a Stefano e Stefania Okaka. Sono neri eppure sono italianissimi. L'equazione vi torna o "non esistono negri italiani"?


lunedì 1 febbraio 2010

Green Attitude (?)

"Scusa eh, ma se dovesssi scegliere, salveresti un bambino o un orso polare??". STOP. Cambio domanda. Una cosa non esclude l'altra. Ovviamente se dovessi scegliere salverei il bambino, ma perché scegliere? Personalmente li salverei entrambi.

Cos'è l'ambiente? Perché "torna" di moda ultimamente? Sono davvero due argomenti distinti quando si parla di esseri umani e di natura? è proprio quello che cercheremo di capire e di cui cercheremo di discutere attraverso questa rubrica.

La sfida ambientale che attraverseremo durante il XXIesimo secolo non è unicamente un problema per "ambientalisti" o "animalisti", ma una questione sociale, ecomomica e politica che ci riguarda nella vita di tutti i giorni.

L'ambiente è Scienza. La Scienza è Sapere, Conoscenza. La Conoscenza è Verità. La Verità è quella che Adamo ed Eva ( poco scientifici in effetti..) hanno ottenuto con la mela, a scapito dell'immortalità.
Quindi la prima cosa è CAPIRE il pianeta, CAPIRE cosa lega l'uomo alla natura.

Forse lo sbaglio più grosso è pensare che occuparsi dell'ecologia è fare un favore al nostro fragile pianeta. Ahimè non è cosi semplice, avere un atteggiamento "green" è innazitutto fare un favore agli esseri umani, il pianeta anche senza di noi, e soprattutto anche se cambia il clima, va avanti e la vita sulla terra pure ( ce lo insegnano, tra l'altro, i dinosauri ).
Come dice il filosofo/scienziato Pascal " L'Homme n'est qu'un roseau, le plus faible de la nature, mais c'est un roseau pensant " ( L'Uomo è come una canna ( l'albero, per intenderci..), il più debole della natura, ma è una canna pensante ). Ed è proprio perché siamo "pensanti" che dobbiamo "pensare" al fatto che siamo cosi fragili e vulnerabili.

Concludo con il trailer del film-documentario "Home" che ha fatto scalpore in Francia (non ci sono i sottottoli in italiano, purtroppo il film, stranamente o forse non cosi stranamente, non è uscito in Italia ), che vi invito a guardare.

Alice Boum © www.Blogger.com changed Un Blog di Disobbedienza Creativa by http://aliceboum.blogspot.com