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domenica 9 maggio 2010

IL MIO AMICO CIAK - Take 9, DRAQUILA - L'ITALIA CHE TREMA

Il mio amico Ciak ha inaugurato la sua settimana al cinema Lumiere per vedere dal vivo quella gnocca della Guzzanti. Sul finire, domande dal pubblico. Ciak ha sollevato la mano e ha chiesto a Sabina di sposarlo. Lei ci sta, l'unione, anzi l'Unità, verrà sancita a Cannes.

Sandro Bondi, scelto da Ciak come testimone, rifiuta di seguire la coppia in Francia perchè il suo ruolo istituzionale non gli permette di partecipare a manifestazioni d'amore di propaganda fuori programma. Sabina Guzzanti? Talmente brutta da farci desiderare d'essere intelligenti.

Tuona la Brambilla, che da anni costretta a ruoli di secondo piano, non ci sta ad essere ancora una volta una semplice turista, una stupida damigiana. Ops, damigella. La sua immagine potrebbe uscirne ulteriormente compromessa, già troppe volte vittima della confusione creata dalla sua somiglianza con la cantante Noemi, già troppe volte oggetto di forti critiche per il suo colore di capelli, sinceramente troppo rospo. Ops, rosso. Ci penserà l'avvocatura di Stato ad intervenire nel momento del "qualcuno parli o taccia per sempre".

Ciak ha optato per un vestito anticonformista in stile Dracula per il matrimonio. Guido Bertolaso lo trova fuori luogo, non farà fare una bella figura all'Italia. Tra le due, era meglio vestirsi da mafioso.  Ciak però pensa che se non fosse stato per quel pazzo che ha girato addirittura dieci edizioni de La Piovra, la mafia non sarebbe tanto fashion. Mentre il mantello, si sa, non passa mai di moda.
Inoltre, a sentir parlare di mafia, a Ciak viene voglia di strozzare qualcuno. L'opzione gessato, è stata eliminata.
Bertolaso tenta di farlo riflettere: se volessimo esportare un'immagine decente dell'Italia all'estero, la soluzione migliore sarebbe vestirsi da Protezione Civile. Ciak ci farà un pensierino, è l'anno dei mondiali e una divisa con lo scudetto potrebbe risultare estremamente stilosa.

Denis Verdini omaggia la giovane coppia con un campo eolico a bassissimo impatto ambientale, in Sardegna, e avvisa: a Cannes porterò almeno un milione di persone. Claudio Scajola, invece, ha scelto dalla lista nozze un appartamento con vista sul Colosseo. Ma per Ciak e Sabina sarà una sorpresa, l'onorevole ha predisposto tutto perchè gli sposi se lo ritrovino sotto al culo a loro insaputa.




sabato 27 marzo 2010

PROMETTO DI FARLA SEMPRE FUORI DAL VASO

Ore 19. La Redazione di Rai per una Notte ha lasciato in biglietteria degli inviti per i ragazzi di Alice Boum. Li andiamo a ritirare emozionati ma soprattutto onorati. Lì c'è una ragazza con un cartello: "qualcuno ha un biglietto in più?". Mancano poche ore all'inizio della trasmissione, Piazza Azzarita è già gonfia di teste e di bandiere. La sensazione, fortissima, è che chi rimarrà fuori vincerà il duello dei numeri. Che il numero di ospiti che il Paladozza riesce a contenere sia "ridicolo" rispetto a quanti vorrebbero entrare.
Saremo almeno un milione.

Ore 20. Alice Boum c'è. Siamo i ragazzi che in una settimana hanno pubblicato su youtube 6 video - spot per la diffusione sul web dell'evento. 43mila visualizzazioni, decine di commenti. L'Espresso dice che "è l'originalità a farla da padrone". Noi siamo semplicemente felici di aver contribuito, nel nostro piccolo, a rai per una notte. Perchè tra un'ora inizierà lo spettacolo, la fila ai cancelli è impressionante, ma scorre serena. Metà della piazza antistante, proprio sotto il megaschermo, è invasa da giovani e adulti, che stanno seduti per terra. Il flusso che da via Riva di Reno sfocia in Azzarita è costante.
Siamo in piena.

Ore 20.45. Dal microfono una voce avvisa che chi ha i biglietti deve entrare, ora o mai più. In quel momento abbandonare la piazza è difficile. Perchè ti rendi conto che anche "fuori" sarà un bello spettacolo. Perchè dentro e fuori il Paladozza, è rai per una notte. Dentro e fuori Bologna, è rai per una notte.
Ci avviciniamo ai cancelli. La security strappa il nostro invito e tutti, almeno un poco, internamente li insultiamo perchè quel biglietto vogliamo conservarlo, quel biglietto dice che c'eravamo. Riponiamo religiosamente in tasca l'invito mutilato e andiamo alla ricerca di un posto al sole. Una tenda blu, ci passi attraverso e ti si apre davanti un mondo. E' fatto di persone, luci alla ribalta, un brusio assordante.
E' l'alta marea.

Ore 21. Scoppia un applauso. Ha il gusto della liberazione. Uno scatto di adrenalina. Poi il buio, un silenzio che ha tanto da dire. Tutti zitti con la paura di sporcarlo, tutti a guardarsi intorno e a non riconoscere nessuno in particolare, se non una moltitudine. Tu, piccolo. Eppure grande.
Siamo una goccia nel mare di rai per una notte.

lunedì 15 marzo 2010

A CENTO PASSI DAL DUOMO

Sarà anche poco milanese. Potrebbe essere anche poco bolognese.
E quando Milano, come Bologna, come qualsiasi città del nord non si accorge di quello che accade “A cento passi dal duomo”  è li che la mafia agisce.
Alice oggi vi propone la prima parte dello spettacolo di Giulio Cavalli dal titolo “A cento passi dal duomo”, titolo liberamente tratto dal film su Peppino Impastato “I cento passi”. Giulio Cavalli è un teatrante, un attore che ha solo 32 anni, e già da tempo è sotto scorta per aver  portato in scena uno spettacolo che denunciava le mafie al nord.
Scegliere.
Alice sa scegliere da che parte stare. Testa o croce sta a tutti noi sceglierlo. Qui il fato non c’entra.
Buona visione.
 

martedì 9 marzo 2010

PROVA A DISOBBEDIRE

Oggi nevica qui a Bologna, la neve quando decide di venire giù è un bel casino per questa città, un po’ come per tutte, ci sono le strade scivolose, le macchine strette nel traffico, gli autobus che non passano, il termometro che va giù, la gente che cammina piano…si, insomma, la neve ci rallenta ed io credo che sia proprio questo il suo più grande pregio, al di à del bianco che ammorbidisce i tetti delle case ed i camini che fumano come nei film, la neve ci costringe a fermarci, a guardarla come ipnotizzati mentre viene giù, lenta, morbida, come se avesse sconfitto il tempo semplicemente non curandosene.
Io credo che ci regali un momento di libertà, libertà dalle nostre giornate piene, dalla corsa contro le 24 ore che non bastano mai, dal lavoro che “nobilita”, da tutto. Per poco, anche solo per pochi minuti o, che dico , secondi, noi siamo un po’ più liberi, come se ritornassimo nel “ventre” della terra, lì i suoi bisogni sono i nostri, la vita è armonia con tutto e tutti ed il tempo di fare o non fare è quello del sole e delle stagioni. Poi succede che dopo pochi attimi la nostra testa invade questa silenziosa sensazione con un mucchio di storie, la giacca che si bagna, il lavoro per cui siamo in ritardo, l’auto dal meccanico e chi più ne ha più ne metta, così ripartiamo e tutto ritorna “normale”. Senza troppe domande ritorniamo a “fare”, incazzati con questa cavolo di neve che doveva esserci proprio oggi, ma chi le ha dato il permesso?
Ora, proviamo a disobbedire, a non tornare “normali”,  ricerchiamo quella sensazione silenziosa dentro di noi, andiamo a ripescarla, anche ritornando bambini se è da così tanto che non guardiamo la neve, ascoltiamola, lasciamola libera di invadere i tanti pensieri “importanti” che affollano la mente..ed appena ne siamo pieni, allora iniziamo ad immaginare! Immaginiamo la nostra vita, il nostro mondo a partire da questa sensazione, dalla libertà che si fa armonia con la vita in ogni sua forma, dal tempo che cede il passo al sogno, insomma da noi.
Ecco, ora siamo pronti per guardare questo video, non so se è così che si cambia il mondo, ma chi può saperlo?
Io credo che nella rierca della "ricetta" per un mondo libero questo sia un tentativo che vale la pena di vivere...


domenica 7 marzo 2010

IL MIO AMICO CIAK - Take 5, QUELLO CHE NON C'E'

Si vota si, si vota no, andrete a votare solo quando ve lo diremo noi, quando ve lo diremo noi. Grattatevi, grattatevi, più forte, sempre più forte. Ciak si è sentito come posseduto da Giucas Casella questa settimana.

VIA DELL' 'NDRANGHETA N. 14, AKA QUELLO CHE NON C'E'. Nic di Girolamo è stato eletto senatore europeo grazie ai voti fasulli gentilmente concessi dalla 'ndrangheta. Il pdl lo ha scaricato, a lui non sono rimaste che le foto della festa elettorale, quella con i boss e le veline (che però non c'entrano) e niente più. Al Parlamento europeo, tuttavia, sapevano già da due anni che Nic, in realtà, era solo un avatar. 
Nel 2008 il primo dei non eletti della circoscrizione Esteri Europa, un noto "guastafeste", ricorre alla Giunta delle elezioni del Senato accusando il neo senatur Di Girolamo di non  essere residente all'estero al momento della candidatura, come invece la legge prescriverebbe.
Un erroruccio di poco conto. Nic aveva dichiarato di risiedere in Belgio, nel comune di Etterbeek, Avenue de Tervueren n. 143. Il povero Nic si riferiva in realtà alla residenza del suo cervellone, una residenza fittizia dalla quale fingere di essere intelligente. Quando il Gip scopre che Avenue de Tervueren n. 143, a Etterbeek, semplicemente non esiste, Nic si mette in contatto con la sua mente e questa gli rivela l'arcano: "ti sei sbagliato il comune!". Povero Nic. Lui voleva dire Avenue de Tervueren 143, a Woluwe Saint Pierre. La colpa di tale perdita d'identità toponomastica è da attribuirsi ad Oronzo Cilli, un amico di Di Girolamo, che gli suggerì l'indirizzo sbagliato. Nella via del disguido abitava proprio Cilli il quale si difende raccontando la sua versione dei fatti: "quello una volta venne a pranzo a casa mia e mi chiese furtivamente: in che via siamo qui?. Io rispondo il vero, Avenue de Tervueren n. 143. Lui a quel punto pensò che via e numero civico dovessero esistere necessariamente anche in qualsiasi altra città belga. Perchè via Roma, in Italia, esiste praticamente ovunque".
Tratto da una storia vera.

L'INTERPRETAZIONE DEI SOGNI, AKA QUANDO LA POLITICA DIVENTA ERMENEUTICA. Un giorno chiesi a Ciak: "Ehi, amico, ma perchè non ti candidi alle elezioni regionali?". E lui, secco: "Ma sei matta, Alice, non saprei nemmeno come si fa a presentare una lista". E dov'è il problema, rispondo io. 
Il Pdl ha dimenticato qualche firmuccia qua e là, se sono menati lungo i corridoi del Tribunale di Roma e per evitare che ci scappasse il morto, hanno evitato di aggiungere ulteriori ingredienti al pasticcio delle libertà. Pasticcio, noto Ciccio, infornato in data 5 marzo: 10 i minuti di cottura. Tanti ne sono occorsi perchè il Governo aggiungesse un pizzico di decreto salva liste e servisse al presidente Napolitano quello che i buongustai definiscono "piatto ricco mi ci ficco". Napolitano si sarebbe leccato i baffi e apponendo la sua firma avrebbe commentato: "ma che bella interpretazione, bravi ragazzi!".
Ciak teme che in futuro verrà chiesto agli stranieri di conoscere a menadito i capitoli dell'interpretazione dei sogni di Sigmund Freud, altro che Costituzione. I Parlamentari italiani, invece che al test antidroga, verranno sottoposti ad un esame di semiologia. Il prossimo Presidente della Repubblica sarà Morgan Freeman che, si sa, ha interpretato Nelson Mandela in maniera magistrale.

domenica 7 febbraio 2010

IL MIO AMICO CIAK - Take 2, CAOS CALMO

Ciak ha trascorso l'ultima settimana in stato confusionale. Mi ha raccontato che di questa settimana non ha capito assolutamente niente. E mi ha avvisata: "non ti preoccupare, ad avere a che fare con il mondo, può capitare".

COMMISSARIAMENTO: dopo una settimana di parto, Roberto Maroni non ha dato alla luce il decreto d'urgenza per le elezioni anticipate. Ciak dice che quello che è accaduto è uno scioglilingua, in estrema sintesi: Bologna senza Sindaco. Per colpa di chi chi chi chi, chichichirichì?
Ciak sta pensando di candidarsi.

MORGAN: Anche lui in stato confusionale, dichiara in un'intervista pubblicata dal mensile "Max" che si fa di coca tutti i giorni: "Io non uso la cocaina per lo sballo, a me lo sballo non interessa. Lo uso come antidepressivo. Gli psichiatri mi hanno sempre prescritto medicine potenti, che mi facevano star male. Avercene invece di antidepressivi come la cocaina. Fa bene. E Freud la prescriveva. Io la fumo in basi (ovvero il crack, ndr) perchè non ho voglia di tirare su l’intonaco dalle narici. Me ne faccio di meno, ma almeno è pura”.
Pare, però, che l'intervista sia stata rilasciata nel 1980, oggi  Morgan è un uomo diverso che pensa esattamente il contrario: "la droga fa male, la considero pericolosa e inutile, mi riferivo all’uso che ne facevo in passato come terapia verso la depressione".
Ciak sa solo che il crack rovina i denti.

BACIAMI ANCORA: Ciak è andato a vedere l'ultimo attesissimo film di Gabriele Muccino. E' rimasto sconvolto dalla parrucca di Giorgio Pasotti. Lo ricordava un bel ragazzo. Ha pensato per tutto il film d'aver perso l'attimo in cui dicevano che era malato; ha guardato il film dando per scontato che quel casco fosse il sintomo di qualcosa di molto più grave. Il film è finito senza fornire spiegazioni a proposito. A Ciak potrebbero occorrere dei mesi per dimenticare quel giallo e quel crespo.

 



mercoledì 3 febbraio 2010

ITALIANI NERI

Scaldiamo i motori, in attesa di partire con la nostra prima inchiesta, Alice vi propone l'intervista doppia, targata ovviamente "Le Iene", a Stefano e Stefania Okaka. Sono neri eppure sono italianissimi. L'equazione vi torna o "non esistono negri italiani"?


lunedì 1 febbraio 2010

Green Attitude (?)

"Scusa eh, ma se dovesssi scegliere, salveresti un bambino o un orso polare??". STOP. Cambio domanda. Una cosa non esclude l'altra. Ovviamente se dovessi scegliere salverei il bambino, ma perché scegliere? Personalmente li salverei entrambi.

Cos'è l'ambiente? Perché "torna" di moda ultimamente? Sono davvero due argomenti distinti quando si parla di esseri umani e di natura? è proprio quello che cercheremo di capire e di cui cercheremo di discutere attraverso questa rubrica.

La sfida ambientale che attraverseremo durante il XXIesimo secolo non è unicamente un problema per "ambientalisti" o "animalisti", ma una questione sociale, ecomomica e politica che ci riguarda nella vita di tutti i giorni.

L'ambiente è Scienza. La Scienza è Sapere, Conoscenza. La Conoscenza è Verità. La Verità è quella che Adamo ed Eva ( poco scientifici in effetti..) hanno ottenuto con la mela, a scapito dell'immortalità.
Quindi la prima cosa è CAPIRE il pianeta, CAPIRE cosa lega l'uomo alla natura.

Forse lo sbaglio più grosso è pensare che occuparsi dell'ecologia è fare un favore al nostro fragile pianeta. Ahimè non è cosi semplice, avere un atteggiamento "green" è innazitutto fare un favore agli esseri umani, il pianeta anche senza di noi, e soprattutto anche se cambia il clima, va avanti e la vita sulla terra pure ( ce lo insegnano, tra l'altro, i dinosauri ).
Come dice il filosofo/scienziato Pascal " L'Homme n'est qu'un roseau, le plus faible de la nature, mais c'est un roseau pensant " ( L'Uomo è come una canna ( l'albero, per intenderci..), il più debole della natura, ma è una canna pensante ). Ed è proprio perché siamo "pensanti" che dobbiamo "pensare" al fatto che siamo cosi fragili e vulnerabili.

Concludo con il trailer del film-documentario "Home" che ha fatto scalpore in Francia (non ci sono i sottottoli in italiano, purtroppo il film, stranamente o forse non cosi stranamente, non è uscito in Italia ), che vi invito a guardare.

IL MIO AMICO CIAK - Take 1, Z L'ORGIA DEL POTERE


Il mio amico Ciak dice che se puoi immaginarlo, puoi anche realizzarlo. Lui è un esperto nel prendere la realtà e trasformarla in finzione. Poi aggiunge un ingrediente magico e la finzione trabocca nella realtà. Ciak ci racconta cosa è accaduto durante la settimana con gli occhi di un aspirante regista. Legge il giornale e gli viene in mente un film.

Il mio amico Ciak per questa settimana ha scelto "Z, l'orgia del potere":

FLAVIO DELBONO: si è dimesso dalla carica di sindaco, gettando la città nel panico più completo.  Romano Prodi è stato avvistato, traverstito da Sircana, in Lapponia. Tutti lo vogliono alla guida di Bologna, ma lui non vuole loro. Chi comanda nel pd?

TINTO BRASS: è pronto a cavalcare l'onda dell'erotico in 3D. "Se un’ attrice avvicina una mano alla telecamera hai la sensazione che la infili sotto i tuoi pantaloni… Esperienza magnifica". E' già tutto pronto per "Chi ha ucciso Caligola?", al secolo: "Chiavatar". Si passa dall'orgia del potere al potere dell'orgia?

CARLA BRUNI: la première dame non parteciperà più a Sanremo. Pare si sia offesa perchè Simone Cristicchi porterà in gara una chanson che recita così: "Ma meno male che c’è Carla Bruni/ Siamo fatti così – Sarkonò Sarkosi… se si parla di te il problema non c’è". Una canzone che parla degli italiani, grandi estimatori di gossip. E di politica, perchè no?

LA SETTIMANA DELLA MERLA: questa settimana farà freddo, che novità. L'inverno più freddo degli ultimi 150 anni. La lista dei guinness del Governo continua a crescere.


martedì 26 gennaio 2010

Somewhere In The Rainbow

Assurdo, nemmeno nei dizionari on-line si trova una definizione di omofobia o almeno io non l'ho trovata... tenterò di abbozzarne una... Vediamo... equazione letteraria... Omofobia = omo+fobia.
Omo= [greco: omòs = identico] primo elemento di parole composte; indica uguaglianza, identità.
Fobia= paura e avversione morbosa per determinati oggetti o situazioni.
Risultato... Avversione che spesso viene esternata in modo violento e brutale verso persone omosessuali. Fonte principale di contagio: l'ignoranza.
Si, diciamo che così può andar bene.
Che dire... purtroppo forse la discriminazione maggiore che la Comunità LGBT subisce, a mio modesto parere, è quella auto-imposta che è tanto più forte quanto meno l'individuo ha la possibilità di esprimere la sua normalità in maniera serena e naturale.Non ne parlo senza cognizione di causa, io stesso vengo da un paesino di poche centinaia di persone disperso fra boschi e colline dove probabilmente buona parte della popolazione considera l'omosessualità come una malattia mentale (cosa per altro smentita SOLO nel 1991 dall'Organizzazione mondiale della sanità che l'ha esclusa dalla classificazione delle malattie mentali, praticamente per i primi 3 anni della mia vita facevo ancora parte di una fascia della società definita mentalmente deviata). Va detto che sicuramente la vita per un ragazzino che s'accorge di avere preferenze differenti da tutti coloro che lo circondano non è facile e drammaticamente la strada che più spesso viene percorsa è quella dell'auto-colpevolizzazione e del rifiuto della propria tendenza sessuale naturale cosa che indubbiamente porta con il passare del tempo ad un profondo stato di frustrazione e di degradazione interiore causato dalla mancata auto-accettazione.Devo dire che pur essendo cresciuto in un ambiente non favorevole alla cosa personalmente non l'ho mai vissuta come un problema, ma purtroppo per la maggior parte dei casi ancora non è così.
Inutile lamentarsi del fatto che l'omosessualità in italia non è ancora accettata quando noi per primi non accettiamo noi stessi nascondendoci sovente dietro maschere abilmente modellate ad immagine e somiglianza di ciò che la società vuol vedere.
Siamo gay, lesbiche, trans e bisex anche fuori dai locali o dai pride, non abbiamo nulla da nascondere.

L'obbiettivo di questa sezione altro non è se non il parlare dell'omosessualità e dei problemi che ancora oggi, in quello che viene considerato primo mondo, la comunità LGBT è costretta ad affrontare in termini di discriminazione quando non addirittura di violenza gratuita e immotivata.

Forse troppo tardi o forse solo per mettere a tacere il crescente senso di fastidio percepito da una buona parte della società in seguito ai numerosi casi di violenza omofobica degli ultimi tempi la comunità europea ha proposto ai governi degli stati membri di realizzare spot di sensibilizzazione all'argomento.
Non potevo non pubblicare quello che personalmente preferisco, direttamente dal portogallo:

Alice Boum © www.Blogger.com changed Un Blog di Disobbedienza Creativa by http://aliceboum.blogspot.com